«L’ultima volta che l’amministrazione comunale provò la strada della rigenerazione urbana fu nel 2011 con le consultazioni per l’Area Vasta Tarantina. Dopo di allora si è navigato a vista, senza avere una visione globale della città che mettesse insieme non solo muri, strade, piazze da recuperare ma anche le risposte ai bisogni sociali e di vivibilità dei singoli quartieri.» All’indomani della pubblicazione del Bando regionale sulla rigenerazione urbana interviene sul tema il candidato sindaco del centrosinistra Rinaldo Melucci.

«Il bando che consentirà ai Comuni piccoli, medi e grandi di concorrere per l’assegnazione di 109 milioni di euro è certamente una misura di sostegno, ma in questo caso – afferma Melucci – il problema non sono le risorse ma le idee, la visione stessa della città.

Dunque non progetti qualsiasi, ma in grado di riannodare una città dalla grande estensione urbana che da Lido Azzurro a Talsano macina chilometri senza avere una visione strategica di sé, un indirizzo comune.

Oggi assistiamo ad interventi patchwork a volte senza nessun filo logico e reale  mentre penso che si debba tornare al tavolo di confronto istituzionale al quale siedano le forze produttive ed economiche della città, il mondo della cultura e della ricerca, l’università, ma anche il terzo settore che prima di tutti intercetta i bisogni dei cittadini.

Il sistema di programmazione sarà più efficace – conclude Melucci – quanto più si allargheranno le relazioni perché l’urbanistica non è solo materia tecnica, è materia sociale e ha forti e precise responsabilità nell’aggravarsi delle disuguaglianze che abbiamo il dovere di cancellare