«Torniamo a ragionare in maniera seria del futuro di Taranto e provincia. Dobbiamo lasciarci rapidamente questo referendum alle spalle e non trascinarci sterili polemiche per i prossimi mesi.» Lo dichiara Renato Perrini, consigliere regionale dei Conservatori e Riformisti.

«La politica – aggiunge Perrini – ha parlato fin troppo in queste settimane e il popolo, sovrano, ha risposto, preservando la nostra Costituzione. Non c’è altro da dire, almeno qui nel nostro territorio, dove bisogna rapidamente ricominciare a discutere dei temi caldi: ambiente, salute, lavoro. Purtroppo questi argomenti sono finiti gioco forza nel dibattito pre referendum e qualcuno li ha persino strumentalizzati, commettendo a mio avviso un errore.

La valanga di No che ha sancito definitivamente la sconfitta di Renzi, anche a Taranto e provincia, ci deve far riflettere sul bisogno di cambiamento che si respira nelle strade e nelle piazze, ed è nostro compito sapere cogliere ed ascoltare il malessere. Abbiamo un dovere ed è quello di costruire un domani solido per questa terra martoriata, libero da condizionamenti dall’alto, ponderato sul bisogno di salute dei cittadini e sul bisogno di correggere i danni provocati dall’inquinamento.

Si apre un nuovo corso anche per Taranto – conclude Perrini, a noi forze politiche il compito di saper tradurre in fatti l’esigenza/urgenza di rinnovamento emersa dalle urne